Centro Veneziano
di Studi Ebraici
Internazionali
26 gennaio, ore 17
Auditorium Santa Margherita
Dorsoduro, Campo Santa Margherita 3689
Venezia
A cura di Universita Ca’ Foscari Venezia e Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali.
Modera Simon Levis Sullam.
Robert Gordon è Reader in Modern Italian Culture alla University of Cambridge (Regno Unito), dove dirige il Dipartimento di Italiano. Si occupa di letteratura italiana del Ventesimo secolo, cinema e storia culturale e ha pubblicato in particolare sul cinema di Pasolini e sulla censura durante il fascismo. E’ uno dei massimi specialisti di Primo Levi su cui ha pubblicato tra l’altro i volumi: Primo Levi’s Ordinary Virtues: from Testimonies to Ethics (Oxford University Press 2001; tr. it. Pimo Levi: le virtù dell’uomo normale, Carocci 2003), Sfacciata sfortuna: la Shoah e il caso (Einaudi 2010), e ha curato il Cambridge Companion to Primo Levi (Cambridge University Press 2007). Il suo libro The Holocaust in Italian Culture, 1944-2010, verrà pubblicato nella primavera del 2012 da Stanford University Press.
La lezione Auschwitz – Italia, sviluppo del volume in uscita The Holocaust in Italian Culture, è un frammento della storia culturale della memoria della Shoah in Italia che Gordon ha ricostruito per tutto il periodo dall’immediato dopoguerra fino ai nostri giorni, seguendo l’evolversi delle testimonianze letterarie e del discorso pubblico. Si tratta di una vicenda che si è sviluppata a partire da voci isolate, attraverso lunghi silenzi sulle vicende e sulle responsabilità italiane nella persecuzione degli ebrei, fino al costituirsi recente di una maggiore consapevolezza storica e civile da parte della società italiana: consapevolezza che ha raggiunto il suo culmine nella istituzione per legge della Giornata della Memoria (27 gennaio). Nella riflessione particolare che lo studioso inglese proporrà a Ca’ Foscari sarà esaminata – cogliendo riflessi, interrogativi e ambivalenze attorno alla memoria della Shoah, individuabili nella coscienza collettiva italiana fino ad oggi - la questione della diffusione del toponimo “Auschwitz” nella cultura e società degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, attraverso l’analisi di documenti letterari, fonti popolari e monumenti pubblici.